YOUTUBE SEO: fattori da considerare per crescere

youtube seo

Tabella dei Contenuti

Ciao e benvenuto in questo nuovo articolo dedicato a alla Youtube SEO.

Se fossi alle prime armi con il mondo “dell’ottimizzazione per i motori di ricerca”, ti faccio una breve e doverosa introduzione a questo mondo.

La SEO, o search engine optimization è una branca del digital marketing che si occupa di posizionare siti internet all’interno di motori di ricerca, la grande maggioranza delle volte il motore di ricerca coincide con Google.

Se hai un’attività locale devi sapere che, grazie a un lavoro specifico in questa attività, potresti scalare posizioni sul 1° motore di ricerca al mondo e farti trovare quando i tuoi potenziali clienti ti cercano.

Col tempo, le strategie e le sofisticazioni per rendere un sito appetibile per Google sono evolute.

Ti basti pensare che diversi anni fa per posizionare un sito internet era estremamente più semplice rispetto ad ora.

La crescita dei competitor, una maggiore qualità dei contenuti, abitudini di navigazioni differenti dell’utente e aggiornamenti costanti all’algoritmo,  hanno determinato una sofisticazione dell’attività che, ad oggi, deve essere gestita in maniera più certosina che mai.

Ma guai a pensare che la SEO sia solo roba di Google.

Senza andare nello specifico dei vari motori di ricerca (o social network che integrano motori di ricerca), ci basta spostarsi su un altro prodotto di Google per vedere come la SEO sia FONDAMENTALE ma DIFFERENTE da come viene di solito pensata per l’indicizzazione di un sito internet… sto parlando di YOUTUBE!

Youtube è un mezzo incredibilmente potente per promuovere la tua attività locale e spiegare COSA fai, COME lo fai e PERCHE’ lo fai meglio degli altri. 

Vediamo qualche dato sulla piattaforma.

Alcuni dati su Youtube

Ti basta fare una semplice ricerca su Google per trovare dei dati freschi del 2019 che forniscono a colpo d’occhio la potenza di fuoco della piattaforma:

  • Ogni mese accedono a YouTubecirca 1,9 miliardi di utenti.
  • Ogni giorno le ore di video guardate superano il miliardo.
  • Ogni giorno i video generano miliardi di interazioni.
  • Il 70% delle visualizzazioni dei video avviene da dispositivi mobili.

Youtube è ad oggi il secondo motore di ricerca del mondo, troppo grande e troppo importante per non mettersi l’anima in pace e capire come scalare un progetto grazie a questo strumento.

Premesse doverose

Youtube è solamente uno dei tanti strumenti che potresti utilizzare per intercettare e comunicare con i tuoi potenziali clienti. Come ogni canale è necessario analizzare e capire strategicamente come si colloca una strategia YOUTUBE nel percorso d’acquisto del tuo cliente. Né più né meno. Se non serve non utilizzarlo, altrimenti… continua a leggere!

Fattori SEO da considerare su Youtube

Ma contano più i tag o la descrizione in un video Youtube? Il titolo è importante? Devo inserire la keyword secca nel titolo o posso ometterla?

Sarò breve: ai fini strettamente legati al ranking dell’articolo su youtube, tra gli elementi nominati sopra contano principalmente: Titolo e descrizione.

Si comincia con una Keyword research

Come capisco che parole chiave inserire nei miei video e su cosa sviluppare un argomento?

Come per la SEO, la ricerca keyword è uno step importantissimo – e molto spesso sbagliato – per analizzare nello specifico su quali parole chiave bisogna puntare per ogni step del processo d’acquisto del tuo cliente.

Non è obiettivo dell’articolo spiegare nel dettaglio come fare una ricerca keyword, ti basti sapere che il modo più semplice per impostarla correttamente è partire dal tuo prodotto  o servizio e darlo in pasto al motore di Youtube per vedere cosa ti restituisce indietro.

Io personalmente utilizzo strumenti più avanzati per ricerca Keyword Youtube come Seozoom o HREF.

ATTENZIONE: questa è volutamente una semplificazione, tuttavia se non hai strumenti o esperienza in merito alla strutturazione di una ricerca Keyword ti basta sapere che esistono diversi tipi di keyword sulle quali puoi posizionarti:

  • Informazionali: differenza tra scarpe in tela e in velluto
  • Navigazionali: scarpe in tela Velasca
  • Transazionali: Scarpe in tela prezzi

Su Youtube funzionano molto bene le keyword informazionali, o ancora più precisamente: le “HOW TO KEYWORD”.

Le persone vanno spesso su Youtube per informarsi o trovare informazioni su argomenti che le interessano, oltre che per intrattenimento.

Quello che dovrai fare, dopo la ricerca keyword è capire come le varie parole chiave ricercate, si sposino con l’intento di ricerca del tuo utente e con la possibilità di creare un contenuto di valore per lui.

Supponiamo hai un negozio di scarpe in pelle da donna a Roma. La tua ricerca delle parole chiave potrebbe partire proprio da “Scarpe col tacco da donna”. Come risultato delle tue analisi potresti trovare che c’è interesse sulla qualità della pelle utilizzata, sui materiali con cui sono fatte, sulla comodità delle scarpe. Questi sono tutti ottimi argomenti per raffinare la tua analisi.

Dopo aver raccolto le prime informazioni, potresti recarti su google le parole chiave che mi interessano e vedo su blog, siti, video youtube che parlano dell’argomento, analizzando:

  • Che argomenti trattano
  • Come sono strutturati i contenuti
  • Quanto dura un video su quell’argomento, se parliamo di video.

Un aspetto importante quando si vuole cominciare una strategia di contenuti su Youtube, è proprio quello di capire la lunghezza media dei contenuti video meglio posizionati sull’argomento di tuo interesse.

Il tuo compito per “sconfiggere la concorrenza” sarà quello di prendere l’argomento che ti interessa e svilupparlo nel miglior modo che l’utente possa desiderare.

Titolo SEO per Youtube – come crearlo?

Il titolo su youtube è uno degli indizi principali che l’algoritmo “spulcia” per capire di cosa si tratta e listare il tuo contenuto sul motore di ricerca interno.

La best practice impone che la keyword che vuoi posizionare debba essere inserita più a sinistra possibile del titolo. Il titolo non dovrebbe superare i 60 caratteri totali.

Devo scrivere un articolo su come posizionare un video su youtube e la keyword è “posizionare video youtube”, scriverò:

POSIZIONARE VIDEO SU YOUTUBE – 3 step per scalare la serp

esempio titolo youtube

Come creare la Descrizione

Secondo ed ultimo fattore strettamente SEO per posizionare un video è la descrizione del video. Anche qui dentro è importante inserire la parola chiave ma è altrettanto importante creare contesto sul video che l’utente è in procinto di guardare.

Una descrizione di youtube che funziona è come gli abstract per i libri, deve spiegare cosa troverà la persona nel video e, nella parte finale, inserire tutti link su:

  • Risorse
  • Approfondimenti
  • Call to action

I tag aiutano il posizionamento SEO?

Non ci sono evidenze certe sul fatto che l’utilizzo dei TAG influisca direttamente al posizionamento SEO. Il mio suggerimento è quello di considerarli come elementi per categorizzare il video in una lista o inserirlo in un topic specifico. Non usarne più di 10/12 nel tuo video.

Segnali di engagement

SONO FONDAMENTALI. Fondamentali per posizionare correttamente un video su Youtube. Le persone vanno su youtube per consumare contenuti lunghi di intrattenimento o di informazione, dai loro ciò che vogliono e trova lo stile adatto a te, così migliorerai di molto le metriche di engagement.

Reazioni

Un fattore incredibilmente importante per spingere in alto il tuo contenuto nella serp di Youtube è quello di avere molti segnali di engagement che sono rappresentati da:

  • Like e dislike (non è importante quanti e quali dei due!)
  • Commenti ai video
  • Iscrizione delle persone al tuo canale
  • Condivisioni e share esterni alla piattaforma, embed su siti, condivisioni social ecc.
  • Presenza delle “Closed captions” per rendere possibile la visione del video anche senza audio (sono lette dai motori di ricerca).

Segnali video

Ricorda che l’obiettivo primario di Youtube è che l’utente rimanga tanto tempo nella sua piattaforma, quindi oltre ai segnali di reazione al video, Youtube prenderà in considerazione tutta un’altra serie di segnali specifici come:

  • CTR, per aumentarlo investi sulla thumnail del video
  • Click sulle schermate finali: importante la corretta categorizzazione del tuo canale
  • Click su schede: ovvero le raccomandazioni di visione di altri video presenti nel tuo canale
  • Tempo aggregato di visione nella sessione totale dell’utente: non importa solo quanto l’utente vede il tuo video ma quanto rimane nel complesso nella piattaforma.

Riguardo all’ultimo punto, un’ottima tecnica per fare in modo che la persona rimanga molto tempo su youtube è quella di creare delle playlist per argomenti specifici. In questo modo raggiungerai il duplice obiettivo di:

  • Esporre gli utenti a un percorso che impone il: conoscere meglio te e il tuo brand
  • Aumenterai il tempo di fruizione dei contenuti da parte dell’utente, migliorando di riflesso il tuo posizionamento.

youtube playlist

Una strategia similare è quella di creare delle rubriche in collaborazione con altri canali, così da “unire le forze” e:

  • Acquisire traffico di un altro canale internet
  • Aumentare sempre il famoso tempo di permanenza dell’utente sulla piattaforma.

Il contenuto è tutto

La curva di decadenza dell’attenzione di un utente Youtube è in media di 10/15 secondi.

Questo significa che, su una piattaforma visuale come Youtube, devi essere in grado di colpire subito gli utenti con un “gancio” che sia in grado di fargli pensare:

“Questo contenuto è proprio quello che fa per me in questo momento, fammi guardare”.

Dopo aver agganciato l’attenzione dell’utente è fondamentale fargli capire che sai risolvere la sua esigenza o che l’argomento che tratti è pertinente per lui, questo lo spingerà a proseguire la visione. Il tutto va condito con del sano storytelling. 

L’essere umano è portato ad essere attratto dalle storie. Il video deve raccontare qualcosa e non deve risultare monotono o privo di contenuto, altrimenti la noia prenderà il sopravvento e l’utente premerà su un altro contenuto (e questo all’algoritmo non piace).

Infine, ultima raccomandazione, è quella di investire in un video bello, dinamico, ben montato (se necessario) e che abbia all’interno un motivo per essere guardato.

Il miglior modo per capire questo ultimo aspetto è aprire Youtube e confrontare video che hanno avuto un estremo successo su un argomento, rispetto a video con zero o poco seguito. Troverai le risposte!

Analizza e confronta

Uno dei consigli che più mi sento di darti riguardo il posizionamento dei tuoi video di youtube  è quello di consultare l’ottimo sistema di Analytics interno alla piattaforma che ti restituisce tantissimi dati sul canale e sui video.

Potrai ad esempio capire quali sono i contenuti che “tirano di più”, a che minuto avviene il calo di attenzione dei tuoi utenti, quali sono le caratteristiche dei tuoi fruitori, da quali sorgenti di traffico arrivano i tuoi utenti e tanto altro.

schermata youtube analyitcs

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