Corona virus: come adattarsi ai nuovi clienti

corona virus abitudini clienti

Condividi il post

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Non c’è dubbio che la pandemia del Corona virus ha stravolto la vita degli italiani e le loro abitudini, comprese quelle di consumo.

Le abitudini sono cambiate.

Che lo si voglia fare o no, bisogna prenderne atto e anzi, adattarsi al cambiamento per continuare ad essere presenti in un mercato in pieno cambiamento.

Se sei un imprenditore o un commerciante, la domanda principale che ti devi porre è:

Quale sarà l’impatto che avrà sulle persone e sui loro acquisti?

Io ti posso dire che già lo stiamo già vedendo con i nostri occhi.

Se hai una attività locale lo stai provando sulla tua pelle.

I bar ora servono colazioni a portar via, le palestre svolgono delle sedute di allenamento on-line e i ristoranti a fanno molto delivery e da pochi giorni hanno ripreso timidamente l’attività di sala.

Ognuno nel suo piccolo sta cercando di adattarsi al cambiamento.

Ma andiamo più nel profondo.

Quali sono i trend della fase 2 e post-Corona virus?

Intercettarli nella loro fase preliminare e iniziale e interpretarli al meglio può permetterti di adattarti e modificare la tua offerta di prodotti/servizi per venire incontro ai tuoi clienti.

Vediamo alcuni cambiamenti che stanno caratterizzando la “nuova normalità”.

1) Si Compra molto online

La quarantena ha incentivato la spesa online.

Per molti di coloro che hanno fatto acquisti online in queste ultime settimane si è trattato del primo ordine digitale della loro vita.

Il mercato dell’on-line sta letteralmente esplodendo.

La consegna a domicilio è oramai parte della routine nelle case degli italiani.

2) Si Compra italiano

L’attenzione alla sostenibilità di filiera, già presente nel periodo pre-Covid, prende anche le novità del neo-patriottismo, quindi, attenzione alla provenienza e al kilometro zero, vissuto oltre che come garanzia di freschezza e salubrità, anche in termini di solidarietà con gli imprenditori della nostra terra.

3) La condivisione, un valore riscoperto

La vita in famiglia ha fatto riscoprire alcune abitudini andate perdute.

Ci siamo riscoperti cuochi e pasticceri.

In questi mesi, abbiamo scoperto anche una nuova modalità di socializzare: Skype, Zoom, Whereby la hanno fatta da padrone nelle serate a casa in video-chat con le persone a noi care.

4) La Sicurezza viene prima di tutto

Sarà il requisito fondamentale che ogni attività dovrà assicurare.

Sia che si parla di delivery che direttamente nel punto vendita.

La televisione ha in questi mesi rimarcato sull’igiene e la sicurezza come non mai (come giusto che sia d’altronde) ed ora sarà il discriminante maggiore nel decretare una attività che funziona e può lavorare da una che non potrà.

Tutte le attività ormai si sono attrezzate con dispenser di igienizzante all’entrata e con chiare indicazioni di sicurezza.

5) Si sta molto più attenti alle spese

La crisi unita alla disoccupazione e al ridotto potere di acquisto sono 2 delle cause principali.

Si starà attenti alle spese facendo l’occhiolino sempre più al salvadanaio a porcellino che si tiene in salone.

 

Questi sono i 5 cambiamenti più importanti in cui penso tutti ci riscontriamo ma che stanno avendo un impatto concreto ancor di più su aziende, professionisti e attività locali.

Se sei un imprenditore, un commerciante o un libero professionista…

Un consiglio che vogliamo dare è:

Non pensare che le cose torneranno come prima.

Attivati subito, altrimenti potrebbe essere troppo tardi.

Iscriviti alla newsletter

Ricevi gratuitamente consigli utili e tips per migliorare la tua attività locale
La tua privacy è al sicuro. Non facciamo spam.

Altri articoli

che cosa sono le buyer personas
Marketing

Perché è importante creare le Buyer Personas

Che cosa sono le Buyer Personas? Le cosiddette Buyer Personas non sono altro che delle rappresentazioni immaginarie e generalizzate dei nostri clienti ideali. Immagina di delineare nei minimi dettagli

Vuoi dare una spinta alla tua attività?

Parliamone insieme

attività locali